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ECM: Che cos’è, come funziona, i corsi

Che cos’è l’ECM, Educazione Continua in Medicina?

L‘ECM (Educazione Continua in Medicina) è un sistema di aggiornamento attraverso il quale il professionista della salute si mantiene aggiornato per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale.

L’ECM comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta. Gli operatori della salute hanno l’obbligo deontologico di mettere in pratica le nuove conoscenze e competenze per offrire una assistenza qualitativamente utile.

Come funziona l’ECM

Con l’Accordo Stato–Regioni del 5 novembre 2009 concernente il nuovo sistema di formazione continua in medicina, viene stabilito che la quantità di crediti ECM che ogni professionista della sanità, anche libero professionista, deve acquisire è di 150 crediti ECM. Il costo dei corsi ECM per i dipendenti, che si tratti di formazione ECM a distanza o in aula, è di fatto rimborsabile da parte della propria organizzazione sanitaria.

Chi ha l’obbligo ECM

Sono destinatari dell’obbligo ECM tutti i professionisti sanitari che esercitano l’attività sanitaria alla quale sono abilitati, sia come dipendente che come libero professionista, in enti del Servizio Sanitario Nazionale, o per quelli che con esso collaborano in regime di convenzione o d’accreditamento. E’ esonerato dall’obbligo dell’ ECM il personale sanitario che: frequenta, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione universitario, dottorato di ricerca, master universitario).

Quali sono i corsi ECM

English in medicine: 50 crediti ECM

Il corso ECM “English in Medicine” è progettato per fornire ai professionisti del settore sanitario le competenze linguistiche necessarie per comunicare efficacemente in ambiente medico. Durante il corso, verranno affrontati argomenti specifici del settore sanitario, come la terminologia medica, le procedure diagnostiche e terapeutiche, la documentazione medica e la comunicazione con i pazienti e con i colleghi.

Radioprotezione: 30 crediti ECM

Il corso ECM “Radioprotezione: la sicurezza e l’igiene in ambiente sanitario” è stato progettato per fornire ai professionisti del settore sanitario le competenze necessarie per garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti nell’utilizzo di dispositivi radiologici. Il corso si concentra sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti, sulla gestione dei rifiuti radiologici e sulla prevenzione degli incidenti.

Group of medical doctors over blue hospital background

Cardiologia riabilitativa e to care assistenziale: 37, 5 crediti ECM

Il corso di ECM “Cardiologia riabilitativa e To Care assistenziale” è un’opportunità formativa per i professionisti sanitari che desiderano approfondire le competenze nell’ambito della riabilitazione cardiologica e dell’assistenza al paziente cronico.

Gestire e prevenire atti di aggressione nelle strutture sanitarie: 12 crediti ECM

Il corso di formazione ECM “Gestire e prevenire atti di aggressione nelle strutture sanitarie” è progettato per fornire agli operatori sanitari le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare e prevenire situazioni di violenza e aggressione che possono verificarsi all’interno delle strutture sanitarie.

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    Nuova certificazione informatica 2023

    Quali sono le 4 certificazioni informatiche più importanti?

    Le certificazioni informatiche attestano le competenze acquisite nell’ambito della tecnologia e della comunicazione, riconosciute e spendibili nel mercato nazionale. Le più importanti sono EIPASS, LIM, TABLET E CODING


    Quanto costano le 4 certificazioni informatiche?

    Il costo delle 4 certificazioni informatiche si aggira sui 200 euro


    Quale certificazione informatica non scade?

    Tutte queste certificazioni una volta conseguite non hanno scadenza, non hanno bisogno di essere rinnovate


    Quanto tempo ci vuole per prendere le certificazioni informatiche?

    Per poter conseguire una certificazione EIPASS bisogna seguire corsi online della durata di 200 ore e il corso prevede 7 moduli. Anche per LIM e TABLET bisogna seguire corsi online della durata di 200 ore mentre per CODING i corsi on line hanno una durata di 200 ore.

    Quali certificazioni informatiche danno punteggio?

    Le certificazioni informatiche sono state valutate 0,5 punti l’una, per un massimo di 2 punti complessivi.


    Certificazioni informatiche pacchetto Aeffe Consulting

    Con Aeffe Consulting è possibile conseguire oltre alle 4 certificazioni informatiche e cioè LIM, TABLET, CODING e EIPASS la novità del 2023 ossia la MONITOR TOUCH, una nuova certificazione informatica che fornisce ai docenti le competenze e gli strumenti per il loro l’uso didattico, i monitor digitali interattivi per la didattica a uso delle classi.

    Certificazioni informatiche come Eipass? Alternative

    Che cos’è la certificazione Eipass, e quali sono le alternative

    L’Eipass o passaporto europeo di informatica è una certificazione riconosciuta MIUR che attesta le capacità digitali ed informatiche di un soggetto e che è possibile ottenere frequentando dei corsi certificati. Oltre che dal MIUR è riconosciuta a livello europeo perché il programma è conforme alle procedure ed agli standard comunitari. E’ un attestato di addestramento professionale che permette di acquisire conoscenze e competenze per tutto ciò che riguarda le informazioni e le comunicazioni tecnologiche. E’ strutturata in diversi percorsi che comprendono oltre a quello base e progressivo diverse tipologie specifiche che sono relative al tipo di competenze digitali che si desidera acquisire.

    Certificazione ECDL come prima alternativa a Eipass

    Oltre ad Eipasshttps://www.aeffeconsulting.com/certificazioni-informatiche/, ci sono altre certificazioni che attestano le competenze informatiche.

    La più richiesta è senza dubbio la certificazione ECDL (European Computer Driving Licence) anch’essa riconosciuta dal MIUR. In base alle proprie competenze di partenza ed agli obiettivi che si intendono raggiungere, si può scegliere il livello di ECDL da conseguire:

    ECDL Base: certifica il raggiungimento delle conoscenze informatiche di base e la conoscenza di tutti i principali standard del web 2.0.

    ECDL Standard: prevede il superamento di quattro moduli fissi e di tre moduli a scelta. I moduli fissi garantiscono l’ottenimento delle competenze di base, mentre con i tre moduli a scelta ci si potrà orientare sugli argomenti di maggior interesse e più adatti al percorso che si intende intraprendere.

    ECDL Expert: è l’ultimo livello disponibile e attesta le competenze avanzate sull’uso del computer e delle sue funzioni.

    Un’altra alternativa di Eipass è la certificazione Pekit. È un attestato di competenze informatiche rilasciato dalla Fondazione Onlus Sviluppo Europa. Fa parte delle certificazioni informatiche riconosciute dal Miur ed attesta il raggiungimento di un buon livello di competenze digitali e tecnologiche. Questa certificazione può essere utilizzata anche per la partecipazione a dei concorsi pubblici e/o bandi che richiedono al candidato di dimostrare le competenze informatiche. Anche questa certificazione rientra nel gruppo delle certificazioni informatiche riconosciute dal Miur.

    Certificazione Unipass cos’è?

    La certificazione Unipass nasce con l’intento di mettere a disposizione tutti gli strumenti e le nozioni indispensabili per poter operare in campo informatico. Il percorso formativo per l’ottenimento di questa certificazione si compone di 9 moduli corrispondenti ad altrettanti esami. Inoltre i livelli conseguibili della certificazione sono: junior, basic, time e interactive. La Certificazione Unipass è utile per: concorsi pubblici, graduatorie docenti e ATA e formazione personale e professionale creazione di un portfolio efficace per le nuove figure digitali. I corsi sono riconosciuti dal MIUR e rilasciati da UNI-C.A.R.I.F. 

    Chi rilascia l’attestato HACCP?

    Attestato HACCP che cos’é

    Lattestato HACCP è la certificazione obbligatoria che identifica un sistema di controllo alimentare finalizzato a garantire la vendita dei beni e servizi nel pieno rispetto della sicurezza ed igiene. Le conoscenze certificate da tale attestato variano in base alle mansioni che deve svolgere l’operatore in modo da abbracciare tutte le diverse mansioni e i diversi ruoli tipici della filiera agroalimentare.

    Attestato HACCP Online

    Il corso HACCP online è erogato interamente in modalità e-learning ed è destinato agli operatori del settore alimentare, indipendentemente dalle mansioni svolte, in cerca di un modo veloce ed efficace per ottenere un attestato valido e riconosciuto ai sensi della direttiva 2005/36/CE. Puoi seguire il corso da pc, smartphone o tablet, dove e quando vuoi gestendo in autonomia le ore di studio.

    Chi è esonerato dal corso HACCP?

    L’obbligo formativo in materia di HACCP ricade su tutti gli operatori del settore alimentare, ma ci sono dei particolari soggetti che vengono esonerati dal conseguimento dell’attestato HACCP. Si tratta di coloro che sono in possesso di titoli conseguiti a seguito di percorsi di studio che prevedono al loro interno una trattazione approfondita delle tematiche dell’HACCP. In particolar modo sono esonerati dall’obbligo di conseguire l’attestato i possessori seguenti diplomi di scuola superiore:

    • Diploma di Istituto alberghiero
    • Diploma di Istituto per l’agricoltura o agrotecnici
    • L’esonero dall’obbligo formativo in sicurezza alimentare è previsto anche per diversi diplomi di laurea tra cui:
    • Laurea in scienze e tecnologie alimentari
    • Laurea in dietistica
    • Laurea in ingegneria delle industrie alimentari
    • Laurea in medicina e chirurgia, specialistica 46/S e magistrale LM-41
    • Laurea in medicina veterinaria, specialistica 47/S e magistrale LM-42
    • Laurea in biologia, specialistica 6/S e magistrale LM-6
    • Laurea in scienze della nutrizione umana, specialistica 69/S e magistrale LM-61
    • Lauree in biotecnologie, specialistiche 7/S, 8/S e 9/S e magistrali LM-7, LM-8 e LM-9

    Come diventare docente HACCP?

    Il Formatore HACCP è un professionista in grado di erogare formazione sulla sicurezza alimentare per tutti gli alimentaristi. Realizza i corsi per Addetto o Responsabile HACCP, e per chiunque manipola o entra a contatto con gli alimenti. Può formare il personale di tutte le aziende alimentari e della ristorazione. Dopo aver partecipato ad un corso per diventare formatore della sicurezza alimentare, si può ricevere un attestato sulle competenze acquisite e sulla partecipazione al corso.

    HACCP chi lo paga?

    Sia che si scelgano dei corsi in aula, sia nel caso dei corsi online è impossibile trovare dei corsi gratuiti che prevedano il rilascio dell’Attestato. A sostenere i costi della formazione obbligatoria in materia di HACCP è il titolare dell’azienda presso cui il lavoratore è assunto.

    Le sanzioni GDPR previste per chi non rispetta il regolamento sulla privacy

    Che cos’è il GDPR

    GDPR è l’acronimo di General Data Protection Regulation (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), conosciuto anche come Regolamento Europeo 2016/679, entrato in vigore il 24 maggio 2016 e applicato dal 25 maggio 2018. Il GDPR illustra come i dati personali debbano essere trattati ma anche le modalità di raccolta, utilizzo, protezione e condivisione. L’obiettivo principale del GDPR è quello di dare ai cittadini il controllo dei propri dati.

    Sanzioni privacy: cosa è cambiato con il GDPR

    In caso di controlli e violazioni delle norme del GDPR, il regolamento UE sulla privacy prevede delle sanzioni disciplinate principalmente dagli articoli 83 e 84.

    Le novità del regolamento UE hanno riguardato in particolar modo le sanzioni amministrative mentre per quelle penali è stata confermata l’applicazione delle regole previste dal Codice della privacy.

    A partire dal 2018, le sanzioni legate alla privacy previste dal GDPR sono determinate in base alla tipologia di violazione compiuta dall’impresa o dal professionista.

    Ogni sanzione per violazione della privacy viene applicata in base alla gravità, natura e durata della violazione al GDPR, e anche in base al numero di soggetti coinvolti e al carattere doloso o colposo alla base della violazione contestata.

    In Italia è la Guardia di Finanzia in collaborazione con l’Autorità Garante per la privacy a vigilare sul rispetto degli adempimenti obbligatori.

    Gli importi delle sanzioni previsti dal nuovo Regolamento UE sono pari ad un massimo di 10 milioni di euro o 20 milioni di euro, o se l’importo è maggiore possono arrivare fino al 2 per cento o 4 per cento del fatturato.

    Sanzioni penali GDPR

    Le sanzioni penali previste dal GDPR sono molto severe e possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo mondiale, a seconda di quale sia maggiore.

     Le sanzioni previste dal GDPR sono suddivise in due categorie principali:

    1. Sanzioni amministrative: queste sanzioni sono applicabili quando un’organizzazione viola i principi del GDPR, come la mancata notifica di una violazione dei dati o la mancata conformità con le misure di sicurezza previste.

    2. Sanzioni penali: queste sanzioni sono applicabili quando un’organizzazione viola i diritti dei cittadini europei in materia di protezione dei dati. Ad esempio, la violazione dei diritti di accesso, di rettifica e di cancellazione dei dati. Le sanzioni penali possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo mondiale, a seconda di quale sia maggiore.

    GDPR Trattamento illecito dei dati

    Il trattamento illecito dei dati è una violazione della normativa GDPR. La normativa GDPR prevede che le organizzazioni che raccolgono, elaborano o memorizzano dati personali siano responsabili del trattamento dei dati e del rispetto delle disposizioni di sicurezza previste dalla legge.

    In caso di trattamento illecito dei dati, le autorità di controllo possono applicare sanzioni amministrative o penali. Le sanzioni possono variare da una multa fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato globale annuo dell’organizzazione, a seconda del tipo di violazione.

    Le organizzazioni possono prevenire il trattamento illecito dei dati adottando misure di sicurezza adeguate. Queste misure comprendono l’implementazione di una politica di sicurezza dei dati, la formazione dei dipendenti e l’utilizzo di tecnologie di sicurezza adeguate.

    Le organizzazioni devono inoltre assicurarsi che i dati siano trattati in modo da garantire la riservatezza, l’integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento

    Inoltre, devono assicurarsi che i dati siano trattati in modo da consentire la loro ripristinabilità in caso di incidente. Le organizzazioni devono inoltre assicurarsi che i dati siano trattati in modo da garantire il rispetto dei diritti degli interessati.

    Devono inoltre assicurarsi che i dati siano trattati in modo da garantire la tutela dei dati personali e la protezione della privacy.

    Acquisizione fraudolenta di dati personali GDPR

    La violazione della privacy e l’acquisizione fraudolenta di dati personali sono considerate violazioni della normativa GDPR.

    La violazione di dati personali può essere intenzionale o accidentale. In caso di violazione intenzionale, i titolari dei dati devono essere informati entro 72 ore dalla scoperta della violazione. Inoltre, devono essere prese misure immediate per prevenire ulteriori violazioni.

    In caso di violazione accidentale, i titolari dei dati devono essere informati entro 24 ore dalla scoperta della violazione.

    Inoltre, devono essere prese misure immediate per prevenire ulteriori violazioni. In entrambi i casi, i titolari dei dati devono essere informati sui dettagli della violazione, compreso il tipo di dati personali coinvolti, la natura della violazione e le misure intraprese per prevenire ulteriori violazioni.

    Inoltre, i titolari dei dati devono essere informati sui loro diritti in base alla normativa GDPR, incluso il diritto di presentare un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati (Garante per la protezione dei dati personali).


    Sanzioni di cui all’art. 38 dello statuto dei lavoratori (L. 300/1970) per violazione della privacy

    1. Licenziamento disciplinare: il datore di lavoro può licenziare un dipendente per gravi motivi disciplinari, come ad esempio per comportamenti scorretti o per violazione delle regole aziendali.
    2. Multa: il datore di lavoro può infliggere una multa al dipendente in caso di comportamenti scorretti o violazione delle regole aziendali.
    3. Sospensione: il datore di lavoro può sospendere il dipendente per un periodo di tempo limitato, in caso di comportamenti scorretti o violazione delle regole aziendali.
    4. Trasferimento: il datore di lavoro può trasferire il dipendente in un’altra sede o in un’altra posizione lavorativa, in caso di comportamenti scorretti o violazione delle regole aziendali. 5. Riduzione della retribuzione: il datore di lavoro può ridurre la retribuzione del dipendente in caso di comportamenti scorretti o violazione delle regole aziendali.

    Chi è il DPO

    Il DPO (Data Protection Officer) è una figura professionale che si occupa della protezione dei dati personali. Il DPO è responsabile dell’applicazione delle normative sulla protezione dei dati e deve assicurarsi che l’organizzazione rispetti le norme sulla privacy.

    Il DPO è responsabile della gestione dei dati e deve garantire che i dati siano trattati in modo corretto e sicuro.


    Le responsabilità del RPD o DPO

    Il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) o Data Protection Officer (DPO) è responsabile di garantire che un’organizzazione rispetti le leggi sulla protezione dei dati e le normative sulla privacy. In particolare, il RPD o DPO è responsabile di:

    Assicurarsi che l’organizzazione sia in conformità con le leggi e le normative sulla protezione dei dati e sulla privacy.

    Monitorare le attività di trattamento dei dati e assicurarsi che siano conformi alle leggi e alle normative sulla protezione dei dati e sulla privacy.

    Assicurarsi che l’organizzazione abbia adottato misure adeguate per la protezione dei dati personali.

    Fornire consulenza e assistenza all’organizzazione in materia di protezione dei dati.

    Monitorare l’attuazione delle misure di sicurezza adottate dall’organizzazione.


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